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CANONICI REGOLARI DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
INFORMAZIONI DEL CONSIGLIO GENERALE
24-27 febbraio 2017


Il Consiglio Generale Cric si è riunito nella Casa Generalizia di Roma al termine del Consiglio Generale Allargato. Hanno partecipato P. Riccardo Belleri, P. Rinaldo Guarisco, P. Thomas Dome, P. Dario Frattini e P. Giampaolo Tortelli. I lavori hanno avuto inizio VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2017 nel pomeriggio alle ore 15.30

E’ stato un Consiglio breve ma ricco di buone notizie. P. Generale, con il consenso unanime del suo Consiglio, ha accettato la domanda di P. Victor Cruz a ricevere l’Ordine del Presbiterato, secondo C 120b8. Per quanto riguarda la data dell’Ordinazione, si pensa possa essere possibile per il 6 maggio 2017 nella Chiesa Cattedrale di Piura (Perù). Ringraziamo il Signore per questo giovane che con grande gioia si appresta ora a diventare suo Sacerdote ed accompagniamolo con la nostra preghiera.
È stata anche accolta la domanda del novizio Kelvin Ivan Ipanaqué Bruno, con la quale chiede di essere ammesso alla Prima Professione, che farà il 19 marzo, festa di San Giuseppe, nella cappella dei Sacri Cuori a Piura, vicino al Seminario. Anche per lui siamo grati al Signore che non si stanca di chiamare giovani a donarsi totalmente a Lui. Fr. Kelvin in questo anno non andrà a scuola, ma, secondo le indicazioni del Vescovo di Piura, vivrà un anno di impegno pastorale e magari di studio di Italiano ed Inglese.
Sempre per quanto riguarda la comunità peruviana, P. Alvaro Carpio sarà il nuovo Parroco di Pueblo Nuevo, dove svolgerà il suo ministero insieme a P. Victor Cruz una volta ordinato Sacerdote, mentre P. Luis Enrique Serra andrà a fare il Parroco a Tamarindo. Superiore della casa di Piura è P. Rediberto Lazo, che abbiamo tutti conosciuto durante le giornate del Consiglio Generale Allargato.
Il Consiglio Generale ha poi affrontato la questione del tema che del prossimo Capitolo Generale. In base alla proposta del CGA il titolo sarà: “La gioia della consacrazione canonicale: profezia per mondo!”.
Si è quindi provato insieme ad elaborare una proposta di cammino preparatorio che coinvolga tutta la comunità. Il Consiglio prepara quindi una lettera (“In cammino verso il Capitolo 2018) che dovrebbe servire per il lavoro comunitario in vista della stesura di un Instrumentum laboris da presentare per gennaio 2018. Tale lettera è posta come conclusione di queste informazioni.
Terminate le varie discussioni, il Consiglio Generale chiude i propri lavori e si dà appuntamento per il pomeriggio di lunedì 5 giugno 2017 nella Casa generalizia.

Roma 27.2.2017 P. Giampaolo Tortelli, seg. gen.

IN CAMMINO VERSO IL CAPITOLO 2018
Carissimi confratelli,
durante il Consiglio Allargato di febbraio 2017 abbiamo iniziato a pensare e confrontarci sul Capitolo di elezione che terremo nel 2018. Nella discussione ci si è anche chiesti quale potrebbe essere il tema principale che ci avrebbe dovuto guidare. Dal confronto, dopo varie proposte, è emerso tale tema: “La gioia della consacrazione canonicale: profezia per il mondo!”.
Tale tema pensiamo ci possa mettere di fronte ad una presa di coscienza che dobbiamo avere ben presente e sulla cui valenza non possiamo venir meno: noi siamo e saremo “profezia” per il mondo di oggi e di domani solo se vivremo con gioia evangelica le caratteristiche fondamentali della nostra consacrazione canonicale”.
Per prepararci adeguatamente a confrontarci su tale tematica, riteniamo che il primo passo da intraprendere sia quello di:
• chiederci quali sono queste caratteristiche fondamentali;
• chiarirci su come le stiamo vivendo e come le dovremmo vivere, evangelicamente parlando;
• infine chiederci anche dove e come vanno da noi messe in atto, perché siano profezia per il mondo, valutando tappe, proposte, difficoltà…
Come Consiglio abbiamo individuato quattro caratteristiche fondamentali proprie della vita canonicale (ma se qualcuno pensa ve ne possano essere altre, le può suggerire liberamente…):
1. La comunione di vita tra di noi prima e di riflesso con la nostra gente;
2. essere veri pastori all’interno del popolo di Dio;
3. la liturgia vissuta come luce e nutrimento della vita nostra e della Chiesa;
4. uno stile di vita essenziale che si fonda sulla radicalità della pratica dei Consigli Evangelici…
A partire da questo elenco si chiede ad ognuno personalmente e alle varie comunità locali e alle Case di Riferimento (secondo la tradizionale metodologia usata in questi anni di cammino comunitario) , di riflettere, pregare e confrontarsi su questi argomenti seguendo il metodo  SWOT (come proposto per il CGA), soprattutto al punto 2) che qui riportiamo:
Una volta stabilito l’obiettivo (il tema scelto) è il momento di chiederci:
a) Attualmente, quali sono i punti di forza della nostra Comunità Cric al riguardo? Quali gli elementi positivi che individuiamo nelle nostre comunità locali e nei nostri confratelli?
b) Quali invece le difficoltà che maggiormente sperimentiamo all’interno della nostra Congregazione su questi punti essenziali?
c) Quali opportunità o strumenti pensiamo possano aiutarci a crescere verso la realizzazione dell’obiettivo che ci proponiamo per il prossimo Capitolo Generale? Come coordinarci al meglio per lavorare in questa direzione?
d) Negli anni avvenire, quali rischi e minacce ci stanno davanti soprattutto su questi punti? Cosa ci fa più paura guardando al futuro di noi confratelli e di tutta la Congregazione? Come provare ad affrontare tali minacce e insidie?
Quanto emerso deve essere fatto pervenire al Consiglio Generale entro la fine di maggio 2017.
Dal Consiglio di giugno 2017 si cercherà di proporre un cammino a tappe che porti ad un “Instrumentum Laboris”, con documenti e proposte per il Consiglio di gennaio 2018.
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Metodo SWOT
VERSO IL CAPITOLO 2018

- Come prepararci al meglio per il prossimo Capitolo Generale?
- Per procedere nella stesura di un progetto in vista del Capitolo 2018, proviamo a servirci dell’analisi SWOT, uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), i punti di debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto.
- Queste sono le fasi che tipicamente vengono seguite durante un'analisi SWOT:
1) Si definisce uno stato finale desiderato (o obiettivo).
2) Si definiscono i punti principali dell'analisi SWOT, che sono:
a. Punti di forza: condizioni interne che sono utili a raggiungere l'obiettivo;
b. Punti di debolezza: condizioni interne che sono dannose per raggiungere l'obiettivo;
c. Opportunità: condizioni esterne che sono utili a raggiungere l'obiettivo;
d. Rischi: condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance.
- Applicando questa analisi alla nostra comunità CRIC:
1) Qual è l’obiettivo che come Congregazione ci prefissiamo per il prossimo Capitolo Generale?
o Tenuto conto di quanto svolto negli anni 2012-2017, nonché della situazione attuale della Chiesa, della società e della nostra Congregazione, il P. Generale propone all’attenzione di tutti due tematiche, le quali potrebbero essere il nostro obiettivo di lavoro:
 come superare l’individualismo, il quale serpeggia anche all’interno della nostra comunità?
 in conseguenza di ciò, come arrivare a una effettiva condivisione economica?
o Discutiamo liberamente su quale obiettivo ci sembra prioritario in vista del futuro della Congregazione …
2) Una volta stabilito l’obiettivo è il momento di chiederci:
a. Attualmente, quali sono i punti di forza della nostra Comunità CRIC? Quali gli elementi positivi che individuiamo nelle nostre comunità locali e nei nostri confratelli?
b. Quali invece le difficoltà che maggiormente sperimentiamo all’interno della nostra Congregazione?
c. Quali opportunità o strumenti pensiamo possano aiutarci a crescere verso la realizzazione dell’obiettivo che ci proponiamo per il prossimo Capitolo Generale? Come coordinarci al meglio per lavorare in questa direzione?
Negli anni avvenire, quali rischi e minacce ci stanno davanti? Cosa ci fa più paura guardando al futuro di noi confratelli e di tutta la Congregazione? Come provare ad affrontare tali minacce e insidie?


 
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